Archivio di September, 2014

Un animo d’inverno

Postato in I LIBRI DEL MESE il September 9, 2014 da admin01 – 36 Comments

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Sono trascorsi tredici anni da quando Tatiana è con Holly ed Eric. Tredici anni da quando, in Russia, l’hanno raccolta in una coperta logora e, tremanti di gioia, l’hanno portata con loro in America. Tredici anni in cui la piccola Tatty è diventata una bellissima quindicenne, una ballerina russa dolcissima e vagabonda, l’amore della loro vita.
Ora è la vigilia di Natale e fuori casa il vento fischia come un tendine teso tra gli alberi, e nevica.Una neve incredibilmente bianca. Eric si è avventurato nella tormenta per andare a prendere i suoi genitori e celebrare con tutta la famiglia il Natale.
Holly dovrebbe essere felice in quel giorno di festa. Dovrebbe indossare le scarpe e mettersi il profumo e gli orecchini. E invece si dirige subito in cucina con i piedi nudi protetti solo dai collant e uno strano pensiero in testa che non riesce a scacciare. Il pensiero che tredici anni prima qualcosa di terribile deve averli seguiti dalla Russia. È un’idea assurda, inammissibile, ma Holly ne percepisce, ne avverte chiaramente la verità da quando si è svegliata in quella mattina d’inverno.
Come spiegarsi, infatti, gli eventi accaduti? La gatta che improvvisamente si trascina via le zampe posteriori e la coda? Il rigonfiamento sul dorso della mano di Eric, un minuscolo terzo pugno da omuncolo che i medici trascurano come cosa da niente, ma che non sparisce? La zia Rose, che si è messa a parlare in modo strano, in una lingua sconosciuta? Le galline che si sono alleate tutte contro una – la sua preferita – beccandola a morte e abbandonandola lí, distrutta, dimenticata? La carta da parati che si stacca in bagno, senza alcun motivo, sempre lo stesso angolo, e senza che vi sia modo di fissarla? E i dischi, tutti graffiati dall’oggi al domani, irrimediabilmente rovinati? E, infine, la macchia di umidità che è comparsa, senza che nessun operaio capisca come e perché, proprio al di sopra del tavolo in sala da pranzo, e che ricorda vagamente un viso?
Qualcosa li ha seguiti dalla Russia. Holly se lo sente dentro, come un dolore bruciante. Una pressione enorme nei polmoni.
Nella sua stanza, Tatiana, la «regina delle fate», la loro piccola Tatty, dorme con un braccio pallido abbandonato sulla trapunta chiara, i capelli scuri sparpagliati sul cuscino, la pelle bianchissima, di porcellana, la figura cosí perfettamente immobile da sembrare un quadro…

«Qualcosa di orribile e ignoto impregna l’atmosfera di questo avvincente romanzo psicologico. La Kasischke sa mescolare abilmente l’analisi profonda di una donna disturbata con una trama piena di colpi di scena che culmina in un finale sconvolgente».
Publishers Weekly

«Dire che il linguaggio della Kasischke è “poetico” non basta. Ci catapulta in un altro piano dell’esistenza, fatto di apparenze e riflessi».
New York Times Book Review

«Un libro che, una volta letto, vi tormenterà per giorni e per lunghe, lunghissime notti».
Booklist starred review

«Sconvolgente».
Vogue.com

Laura Kasischke è autrice di otto raccolte di poesia e di nove romanzi che, negli Stati Uniti e nei numerosi paesi in cui sono apparsi, sono stati accolti con entusiasmo dalla critica e dal pubblico. Ha vinto numerosi premi letterari, tra i quali il premio della Poetry Society of America e il Bobst Award for Emerging Writers. Vive a Chelsea, nel Michigan. Neri Pozza ha pubblicato La vita davanti ai suoi occhi.

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