Lux

lux 02Ci sono molti modi di trasformare qualcuno in un fantasma, e Thomas Edwards si è scelto il suo. La sua vita non ha proprio niente che non va: Tom è un giovane italoinglese di buona famiglia, che abita a Londra e viaggia spesso per lavoro. Architetto, gestisce con successo uno studio di light design, e da quasi un anno fa coppia fissa con Ottie Davis, una chef in carriera con un figlio di sette anni, Martin. Ma Thomas abita il mondo solo in superficie: schivo e in parte irrisolto, lascia che la vita scorra senza pensarci troppo; il suo ricordo di un amore finito, quello per Sophie Selwood, è una presenza costante e tangibile, che illumina gli eventi e le cose che lo circondano, e ci racconta di come l’amore, o il ricordo dell’amore, possano trasformarsi in una composta e implacabile ossessione. Una strana eredità da parte di un eccentrico zio costringe Thomas a uscire dalla quotidianità. Un viaggio verso un’isola del sud Italia, un albergo affascinante e malandato e un fine settimana imprevisto – in compagnia della gente del posto e degli altri forestieri giunti a loro volta sull’isola – saranno l’occasione perfetta per sparigliare le carte, guardare le cose da un altro punto di vista e fare finalmente i conti con il passato, questo animale saggio e al contempo grottesco che sembra sempre volerci indicare la strada.

«Bellissimo romanzo, originale e capace di arrivare dritto al lettore attraverso una trama sapientemente costruita su canoni classici giocati fra leggerezza e ironia». Sandra Petrignani

«Eleonora Marangoni sa come calibrare le parole e mantenere l’architettura della trama e l’attenzione del lettore sempre vive». Stefano Malatesta

«Narrazione eccentrica, colta. Si avverte un’autentica passione per il romanzo inglese e il registro brillante dal retrogusto proustiano». Laura Lepri

Eleonora Marangoni è nata a Roma, si è laureata a Parigi in letteratura comparata e lavora come copywriter e consulente di comunicazione. Ha pubblicato il saggio Proust et la peinture italienne (Michel de Maule, 2011), il romanzo illustrato Une demoiselle (Michel de Maule, 2013) e Proust. I colori del tempo (Mondadori Electa, 2014). Nel 2017 ha vinto il Premio Neri Pozza con Lux.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +1 (from 1 vote)
  1. Stefania Sorbara ( Torino ) says:

    “Lux” è nostalgia sospesa.
    Stipato di personaggi (più di 60), quasi tutti con nome e micro/macro-caratterizzazione.
    Di oggetti, comuni ed eccentrici, di liste (dai vestiti agli arredi, dalle suppellettili alle candeline).
    Di profumi, odori annidati ovunque “in fondo alle fibre del lino e tra i capricci del falpalà”.
    Di dettagli, dai più evocativi (come i “portacandele a forma di antilope” o la “pila di fotoromanzi dipinti a mano”) ai più puntigliosi (“sette uccellini cercare riparo tra i rami e tredici fiori di sambuco staccarsi uno dopo l’altro”).
    Un caleidoscopio d’insospettate madeleine proustiane capaci di scalfire la scorza d’insospettabili (come la poltrona per Musante).
    Perché “i dettagli esistevano ogni giorno, e chi li scopriva non poteva fare a meno di portarseli dietro sempre, e di crederli tutto sommato più veri di qualunque altra cosa”. E ancora: “era un peccato che nella vita non si potesse discorrere di cose così… perchè il mondo, a volte, era fatto di quello”, ossia di “cose deliziose” che, “in un modo o nell’altro, avrebbero salvato il mondo”.
    Salvare la dimensione quotidiana, tesaurizzare le piccole cose, le piccole gioie, le piccole esperienze, anche le banalità ché banali invero non sono: perchè, come per le persone, basta solo “smetterla di sentirsi speciali, per continuare a esserlo”.

    “Lux” è la leggerezza comica e “fiabesca” di Gero, Gandini e Agave, ed è la grazia ironica di una prosa dal sapore austeniano.

    “Cerchiamo nei libri quello che non capiamo della vita, e nella vita quello che leggiamo nei libri. Forse è questa, la nostra condanna all’infelicità: cercare risposte e trovare solo commozione”.
    “Lux” non offre risposte, forse un po’ di commozione: quella che però strappa un sorriso, non una lacrima.

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 4.0/5 (1 vote cast)
    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  2. Patrizia Parassina Milano says:

    Dare luce a sentimenti che ci seguono dal passato , rendendoli capaci di farci compagnia riducendo la malinconia. Dare luce e nuova vita alle cose che non utilizziamo più senza il rammarico di eliminarle o di riempire inutilmente gli armadi . Ecco un libro che ci da’ nuove idee, proprio in questi giorni di passaggio verso un nuovo anno. Una giovane scrittrice che ha capito come il passato, con la luce del presente e l’apertura al mondo diventa ricchezza e fonte di energia.

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 5.0/5 (1 vote cast)
    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
  3. Francesca Maschietto says:

    Lux è il primo romanzo in italiano della giovane autrice Eleonora marangoni.
    Ha alcuni punti di forza.
    La leggerezza è sicuramente uno di questi. I personaggi sono schizzati; la mancanza di caratteri pesantemente definiti lascia al lettore spazio per la fantasia e la proiezione.
    Non succede quasi nulla. In un tempo sospeso e dilatato anziché rincorrere trame arzigogolate si è invitati a porre attenzione a particolari dell’umano estranei a una visione routinaria delle cose.

    Pone a tema il nord e il sud del mondo con le loro reciproche fascinazioni e repulsioni e insieme lo spiazzamento che genera stare a latitudini diverse da quella usuale.
    Vale la pena d’incontrare il protagonista, nel suo galleggiare tra Inghilterra e Italia, tra intuizione e capacità realizzativa. Le figure che gli sono attorno, se pur meno definite, destano curiosità e ci regalano immagini capaci di farci sorridere a lungo.

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  4. Marilena, lunedì a Milano says:

    Libro molto interessante, soprattutto per la accuratezza della lingua che rimanda ai romanzi inglesi (soprattutto alla Austen, della quale richiama, a tratti, il sottile umorismo) ma anche alla affabulazione di Baricco. La trama, esile, è sostenuta dalla grande capacità di elaborare la scrittura e da una vasta cultura, solo qua e là un po’ ostentata ma, comunque, apprezzabile, anche per via della giovane età dell’autrice. Le belle descrizioni della natura e dei paesaggi e i lunghi, affascinanti elenchi – quasi cataloghi della vita – rendono perdonabili i luoghi comuni che affiorano di tanto in tanto.
    Ho trovato molto bella la scelta finale di trasformare il vecchio hotel in un luogo, non di persone ma di oggetti, che sono affiorati come relitti di storie sconosciute e che vengono riportati in vita quando sono scelti.
    Non credo sia casuale il richiamo al kintsugi, l’arte giapponese che recupera frammenti di oggetti rotti o sbeccati, illuminandoli con l’oro, così come la luce dell’isola illumina e fa risaltare, nel bene e nel male, l’esistenza di chi ci vive o ci capita.

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
  5. anna, verona says:

    Eleonora Marangoni ci ha fatto buona compagnia in queste vacanze con una fluente storia sul giovane e algido light designer londinese catapultato nella luce e nel calore del meridione italiano. Con la scusa di doversi occupare di un’inaspettata eredità di uno zio italiano, Thomas Edwards si trova ad affronta il suo cuore colpito e sollecitato da sentimenti che faticavano a esprimersi. “Venivo a sistemare i miei fantasmi, a mondarmi dentro e cercarmi un futuro nella testa”. Lo fa soprattutto attraverso gli oggetti che paiono prendere corpo e sostanza come esseri animati. Dal busto dello zio alla pianta grassa che fila verso la luce, dai portauovo a forma di nanetti tirolesi all’arazzo con un setter irlandese a mezzo punto. Lo aiutano anche i compagni dell’avventura, da Ottie incerta se dar peso alla relazione con Thomas, alla biologa triestina che cerca distrazioni da una storia d’amore infelice, dal signor Gandini entusiasta ma anche stanco di recitare la parte del dandy a Gero tuttofare lavativo, alla signora Agave, puttana oggi ma interprete principale del senso della vita. E’ lei a suggerire a Thomas che fare dell’hotel Zelda. E’ lei che tra le righe indica al giovane la strada del recupero del passato, che, non si sa mai, porta sorprese più interessanti del futuro. Fa un po’ impressione che una giovanissima autrice senta il bisogno di costruire tutta una storia intorno alla polvere, la si vede con il piumino intenta a lucidare antichi pizzi e merletti che magicamente con il nuovo luccichio riprendono vita e portano speranza. Aggiungo che ho trovato grande soddisfazione nel leggere in lingua originale un bell’italiano!

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 3.0/5 (1 vote cast)
    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 2 votes)
  6. Susanna says:

    Lux è un romanzo avvolgente, che induce alla fantasticheria e trasmette un senso di benessere e di piacevole nostalgia. Per qualcuno la quasi totale assenza di trama risulta frustrante, perché i fatti che accadono spesso sembrano accadere per se stessi, non per consentire l’ordinato sviluppo dell’azione come ci si aspetterebbe; d’altra parte, ciò risulta del tutto coerente con la caratteristica atmosfera di questo racconto, che sembra voler illuminare con affettuosa curiosità i tanti personaggi e i tanti oggetti rappresentati mostrando il valore che hanno in sé e per ciò che rappresentano, al di là del loro talvolta dubbio valore “reale” (un’adesione alla vita e ai suoi minuscoli ma importantissimi accadimenti che ci ha un po’ ricordato lo sguardo di Kent Haruf). Le descrizioni sono ampie, forse a volte eccessive ma sempre gustose e originali; lo stile, ricercato, raccoglie ed esibisce molteplici influenze, fino ad intercettare una corrente di realismo magico che trasporta una nostrana isoletta mediterranea verso molto più esotiche latitudini.

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  1. Website says:

    website

    Lux | Bookclub Neripozza

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)

Lascia un commento

Please type the characters of this captcha image in the input box

Please type the characters of this captcha image in the input box


© 2019. Bookclub Neripozza. All rights reserved. web agency web agency urbangap