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Scheda libro

collana: I Narratori delle Tavole

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Quelli che ci salvarono

Autore: Jenna Blum
Titolo: Quelli che ci salvarono

collana: I Narratori delle Tavole

ISBN 978-88-545-0229-1
Pagine 512
Euro 18,00

È un giorno del 1942 a Weimar in Germania. Un giorno di calma anormale, quando l’Obersturmführer, l’ufficiale nazista, fa il suo ingresso nella panetteria di Mathilde Staudt, dove Anna si è rifugiata con la piccola Trudie, la bambina avuta da Max Stern, il medico ebreo.
Il dottor Max Stern, anzi «il bravo dottor Max Stern», come lo chiamano a Weimar, è stato arrestato dalla Gestapo per attività sovversiva e rinchiuso a Buchenwald, nel campo costruito nei boschi attorno alla città.
Non manda messaggi da mesi e, quando pensa a lui, Anna non può scacciare dalla mente il pensiero dei tanti modi che uno ha per morire a Buchenwald: dissenteria, impiccagione, malnutrizione, i capricci omicidi dei kapò, il semplice sfinimento per il lavoro nel fango e nella neve…
L’Obersturmführer, un uomo enorme dall’andatura affettata, gli occhi chiari come quelli di un cane da slitta, attraversa la stanza e annuncia con agghiacciante tranquillità quello che Anna temeva di sentire: che lei è sospettata di attività sovversiva dal momento che Mathilde Staudt, die Dicke, la fornaia grassona che la proteggeva e che portava i dolci e il pane ai prigionieri del campo, è stata scoperta con un carico di armi nascosto sotto al pane e destinato ai nemici della società, ai criminali politici, agli assassini.
Anna balbetta qualche menzogna credibile, quando l’Obersturmführer si dirige deciso verso di lei, la prende per il mento, le infila in bocca il pollice che odora di sigarette, serra le mani sulle sue guance e, affondando le dita nella carne, agita la lingua nella sua bocca.
È l’istinto di sopravvivenza, o forse la conoscenza innata di un antico sistema di baratto, che spinge Anna a portare l’ufficiale nazista nel vecchio letto di Mathilde. L’Obersturmführer non si disturba a spogliarsi: si scrolla di dosso il cappotto, grugnisce e si allunga sopra di lei. Quando ha finalmente concluso, dice che verrà una volta la settimana per fare l’inventario del pane. E verrà da solo.
Anna è salva… Salvata dal nemico.
Ma non si finisce forse con l’amare sempre coloro che ci salvano?
Romanzo che penetra nel lato oscuro del desiderio, dove il senso di colpa cede all’intensità stessa del sentimento, Quelli che ci salvarono ci offre uno straordinario ritratto di donna «la cui umanità non si irrigidisce mai in un’astratta perfezione» (San Francisco Chronicle).

ordinabile a IBS

«Quelli che ci salvarono è una storia di ricordi e di vicinanze impossibili».
E.L, TTL - la Stampa

«Opera forte ed inconsueta di Jenna Blum [...] una storia di terrore e insieme di attaccamento alla vita.»
Mia Peluso, TTL - la Stampa

«Il romanzo d'esordio di Jenna Blum racconta una storia avvincente che si legge tutta d'un fiato. La trama rivela una notevole capacità di tenere insieme complessi piani narrativi e [...] di variare il punto di vista prospettico.»
F.R., Che Libri

«Un romanzo toccante, una storia delicata, molto spesso cruda».
Il Gazzettino

«Raffinato e ricco di sfumature, quelli che ci salvarono è una potente storia di colpa, perdono e amore della scrittrice Jenna Bloom ambientata nella Germania nazista  - è uno sguardo diretto e franco sulla realtà drammatica dell'Olocausto visto con gli occhi di una donna sopravvissuta e sopraffatta dal peso delle scelte».
Giornale di Brescia

«Quelli che ci salvarono è il racconto di quello che si può essere costretti a fare, di scelte che si pongono inesorabili, di come si possa seguire la via del male perché è il male minore quando la vita di altri dipende dalla nostra, di come il corpo possa reagire in una maniera imprevedibile, godendo mentre il cuore grida, contro la nostra volontà».
StradaNove

l'autore

Jenna Blum

Jenna Blum

Jenna Blum ha pubblicato il suo primo racconto, The Legacy of Frank Finklestein, all’età di sedici anni. Il racconto vinse il primo premio del Seventeen Magazine’s National Fiction Contest. Da allora ha pubblicato short stories sulle maggiori riviste letterarie americane: Faultline, The Kenyon...

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