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Scheda libro

collana: Biblioteca d'arte

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Le ragazze di Ventas

Autore: Dulce Chacón
Titolo: Le ragazze di Ventas

collana: Biblioteca d'arte

ISBN 978-88-545-0401-1
Pagine 384
Euro 13,00

È il 1939 a Madrid e, come se fosse sospesa per un breve intenso momento, la vita continua nel carcere femminile di Ventas.
Hortensia, i lunghi capelli raccolti in una treccia, gli occhi scuri e lo sguardo taciturno, passa buona parte della giornata a scrivere in un quadernetto azzurro. Quando parla, parla sottovoce, quasi sussurrando, poiché ha imparato a non porsi domande e ad accettare il fatto che la sconfitta penetra a fondo, molto a fondo, senza chiedere permesso e senza dare spiegazioni. Hortensia è incinta e sa che la sua vita è legata al bimbo che porta in grembo. Il giorno in cui nascerà sarà anche quello della sua fine.
Elvira, sedici anni, la più piccola delle sue compagne, riempie di ceci un guanto per formare la testa di un burattino. Il peso le impedisce di maneggiarlo, ma lei non si arrende. Le sue piccole dita lottano con il guanto di lana e la sua voce accompagna la pantomima per scacciare la paura.
Tomasa, che viene dall'Estremadura e ha la pelle olivastra e gli occhi a mandorla, si guarda attorno incredula. Non ha mai raccontato a nessuno il suo segreto: suo marito, i suoi quattro figli e la nuora sono stati gettati giù da un ponte dai falangisti.
Hortensia, Elvira, Tomasa hanno paura. Nelle loro voci, nei loro sguardi sfuggenti, c'è la paura. Negli sguardi dei loro familiari - di Pepita, ad esempio, la sorella di Hortensia che fa da messaggera tra lei e suo marito - c'è la paura. Sono donne che hanno combattuto per la libertà a prezzo della loro vita, donne alle quali non resta che evocare con emozione i ricordi, gli amori, le passioni, il tempo felice della loro esistenza.
Romanzo basato sulle testimonianze dirette delle miliziane della Repubblica spagnola imprigionate dai franchisti a Madrid, Le ragazze di Ventas costituiscono il testamento letterario di Dulce Chacón, la grande scrittrice spagnola morta nel 2003 a soli 49 anni. Accolto al suo apparire da uno straordinario successo di pubblico e critica, è una di quelle rare opere che colpiscono profondamente al cuore restituendoci «l'emozione della verità» (El Mundo).

ordinabile a IBS

«L'ultimo bacio al cuore offeso della Spagna».
Dario Olivero, la Repubblica

 

«Le ragazze di Ventas nacque dal desiderio di "esplorare il lato oscuro, nascosto e coperto al silenzio del dopoguerra", fu, insomma, "un omaggio a coloro che avevano dovuto tacere per tanto tempo"».
Angela Bianchini, Ttl - la Stampa

 

 

«Episodi di selvaggio sadismo, ma anche momenti di poesia nei giorni prigionieri di tre miliziane, simboli d'una esistenza nella quale si intrecciano il coraggio delle idee e la paura del vivere. Tre storie vere».
Renato Rizzo, Specchio - la Stampa

 

«Una potente cassa armonica in cui la voce addormentata degli sconfitti risuona nuovamente, gonfia di echi e di memorie».
Bruno Arpaia, il Mattino

 

 

«Un romanzo lucido e commovente, su sogni, speranze e paure di chi ha messo in gioco la vita in nome della libertà».
Ff, Internazionale

 

 

«È così bello, non c'è davvero un aggettivo meno ingenuo per dirlo: è proprio bello. Allegro persino, a volte, commovente e sincero. È uno di quei libri capaci di spiegare con parole l'indicibile».
Concita De Gregorio, D - La repubblica delle donne

l'autore

Dulce Chacón

Dulce Chacón

Dulce Chacón è nata a Zafra in Spagna nel 1954. Scrittrice impegnata, narratrice, poetessa e drammaturga, ha dedicato molte opere alla ricostruzione della memoria della guerra civile spagnola. Tra i suoi romanzi Algún amor que no mate, Blanca vuela mañana, Háblame, musa, de aquel varón...

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