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Scheda libro

collana: Bloom

ritorna

La terra del Sacerdote

Autore: Paolo Piccirillo
Titolo: La terra del Sacerdote

collana: Bloom

ISBN 978-88-545-0670-1
Pagine 240
Euro 16,50

È notte e la ragazza corre nella campagna buia piú veloce che può, senza voltarsi indietro. È finalmente riuscita a scappare dalla gabbia in cui la vecchia la teneva prigioniera. Il vento gelido le taglia la faccia e la terra brulla i piedi, ma quasi non se ne accorge, perché il dolore delle doglie la rende insensibile a tutto il resto. La ragazza si accascia, urla e partorisce, ma a quell’urlo di dolore ancestrale non segue alcun pianto che annunci la vita. Lascia il bambino morto sotto un albero e prosegue fino a un fienile dove spera di potersi nascondere e riposare.
La ragazza non lo sa ma la terra su cui sta cercando rifugio è conosciuta da tutti come “la terra del Sacerdote”. Agapito è un uomo burbero e solitario, arido e secco come la sua terra, violento e duro come l’inverno degli Appennini. Tanti anni prima aveva provato a fuggire la povertà della sua terra, il Molise, emigrando in Germania; lí era divenuto sacerdote ma ormai di quel saio e della promessa fatta prendendo i voti è rimasto solo un soprannome.
Dalla Germania è tornato con un segreto troppo grande e ha barattato il suo silenzio con la terra su cui vive. Una terra maledetta che non dà frutti, morta come la sua anima.
Quando Agapito scopre la ragazza nascosta nel fienile si trova di colpo al centro di un affare molto piú grande di lui; la ragazza è un’immigrata clandestina, portata con l’inganno dall’Est dell’Europa e costretta a ripagare il passaggio in Italia in modo disumano: rinchiusa come un animale in gabbia e utilizzata per partorire figli da destinare all’adozione o al traffico d’organi. Agapito è incuriosito da quella ragazza, tanto strana da riuscire addirittura a far crescere qualcosa sulla sua terra e decide di non mandarla via ma di subentrare ai precedenti “carcerieri” mettendo a disposizione della malavita la sua casa e la sua proprietà come “allevamento” per questa e altre ragazze.
Da quel momento Agapito si troverà di nuovo chiamato a fare i conti con le proprie scelte e con la propria anima, o almeno con quell’unico briciolo non ancora barattato con il pane e la sopravvivenza quotidiana. Alla fine proverà a salvare una vita e non a toglierla, come accadde in Germania, provando a dare tutto se stesso per amore di qualcun altro. Le regole del potere però sono antiche e le persone vivono da troppo tempo piegandosi alla legge del piú forte. È cosí che una storia di sopraffazione e violenza non può trovare uno sbocco pacifico solo attraverso una redenzione personale: anche la fede in nuove possibilità deve sanguinare e lottare.

ordinabile a IBS

«Paolo Piccirillo è tra gli scrittori maggiormente dotati dell’ultima generazione. In Zoo col semaforo si divertiva a smontare e riassemblare storie con invidiabile abilità. Per La terra del Sacerdote tenta qualcosa di piú difficile e maturo: spostare in avanti l’arte del narrare tenendo gli occhi conficcati nella materia piú nera e affascinante della nostra tradizione».

Nicola Lagioia

 

«Piccirillo padroneggia una materia incandescente, raffreddandola».

 Dario Pappalardo - la Repubblica

 

«Nell'opera seconda di Paolo Piccirillo, toni dark e piani temporali sfasati».

Alessandro Beretta - Il Corriere della Sera

 

«La terra del Sacerdote è un romanzo bellissimo e potente. È come se Cormac McCarthy si aggirasse per la campagna molisana»

Brunella Schisa - il Venerdi (la Repubblica)

 

«Una storia arcaica, tra Stoccarda e Molise, scritta in una lingua aspra e tellurica».

Filippo La Porta - XL (la Repubblica)

 

«Il secondo romanzo di Paolo Piccirillo si colloca nella dimensione narrativa con l'ambizione di spostare più avanti un'indagine sul Male assoluto in una visione metafisica, a tratti persino simbolica, della materia trattata».

Sandra Petrignani - l'Unità

 

«La seconda prova dello scrittore di Santa Maria di Capua Vetere spicca nel panorama narrativo di questi anni per la sua forza epica e per lo spessore di personaggi complessi e tragici».

Mirella Armiero - Corriere del Mezzogiorno

 

«La terra del Sacerdote riesce a lasciare un segno nel lettore. Come i libri devono fare».

Francesco Romanetti - Il Mattino

 

«Attenzione, perché forse siamo di fronte ad una nuova corrente letteraria».

Fabrizio Ottaviani, Il Giornale

 

«Una storia di redenzione fatta di radici e migranti, con tutto l’abisso che ci passa in mezzo».

Valeria Parrella, Grazia

 

«Storie di emigrazioni all’estero e di ritorni. Di colpe e di redenzioni. Di conti da regolare e di vite da salvare. Paolo Piccirillo, alla seconda prova, conferma la capacità di costruire intrecci perfetti».

Carlotta Vissani, Rolling Stone

 

«Le grottesche vicissitudini di Zoo con semaforo si ravvivano in un romanzo ricco di rimandi – emigrazione, memoria, espiazione – come La terra del Sacerdote, in cui confluiscono tutte le migliori dinamiche della tradizione letteraria meridionale».

Sergio Pent, TTL (La Stampa)

 

«Paolo Piccirillo ha la letteratura nel sangue».

Glamour

 

«Uno dei migliori autori italiani under 30».

Il Piccolo

l'autore

Paolo Piccirillo

Paolo Piccirillo

Paolo Piccirillo è nato nel 1987 a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta. Nel 2010 ha pubblicato Zoo col semaforo, un romanzo che ha riscosso un notevole successo di pubblico e critica. Autore di racconti pubblicati su varie riviste e antologie, nel 2011 è stato scelto dal Festival...