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Scheda libro

collana: Bloom

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2084. La fine del mondo

Autore: Boualem Sansal
Titolo: 2084. La fine del mondo

collana: Bloom

ISBN 978-88545-1223-8
Pagine 256
Euro 17,00
Invito alla lettura 2084 - Boualem Sansal

Nell’Abistan – un impero cosí vasto da coprire buona parte del mondo – 2084 è una data presente ovunque, stampata nel cervello di ognuno, pronunciata in ogni discorso, impressa sui cartelli commemorativi affissi accanto alle vestigia dello Shar, la Grande Guerra santa contro i makuf, i propagandisti della «Grande Miscredenza».
Nessuno sa a che cosa corrisponda davvero quella data. Qualcuno dice che ha a che fare con l’inizio del conflitto, altri con un suo particolare episodio. Altri ancora che riguardi l’anno di nascita di Abi, il Delegato di Yölah, oppure il giorno in cui Abi fu illuminato dalla luce divina, al compimento del suo cinquantesimo anno di età. In ogni caso, è da allora che l’immenso paese, che era detto semplicemente il «paese dei credenti», fu chiamato Abistan, il mondo in cui ci si sottomette gioiosamente alla volontà di Yölah e del suo rappresentante in terra, il profeta Abi.
La Grande Guerra santa è stata lunga e terribile. Le sue tracce sono religiosamente conservate: edifici sventrati, muri crivellati, interi quartieri sepolti sotto le macerie, enormi crateri trasformati in immondezzai fumanti.
Tuttavia, l’armonia piú totale regna ora nelle terre dell’Abistan. Nessuno dubita delle autorità – gli Onorevoli e gli Adepti della Giusta Fraternità e i membri dell’Apparato – cosí come nessuno dubita che Yölah abbia offerto ad Abi di imprimere un nuovo inizio alla storia dell’umanità. L’abilang, una nuova lingua, ha soppiantato tutte le lingue precedenti, considerate stolti idiomi di non-credenti. Le date, il calendario, l’intera storia passata dell’umanità non hanno ormai piú alcuna importanza e senso nella Nuova Era, e tutto è nella mano di Yölah. Yölah sa le cose, decide del loro significato e istruisce chi vuole. Agli uomini non resta che «morire per vivere felici», come recita il motto dell’esercito abistano.
Perché, però, dubbi e sospetti si insinuano nella mente del trentacinquenne Ati al ritorno a Qodsabad, la capitale dell’impero, dopo anni trascorsi in un sanatorio arroccato su una montagna? Perché nel suo cuore si fa strada la tentazione di attraversare la Frontiera, al di là della quale, si dice, vivano i Rinnegati, i makuf, i propagandisti della Grande Miscredenza capaci di tutto?
Ispirato alla celebre opera di George Orwell 1984, 2084. La fine del mondo, narra di un mondo futuro dove tutti gli incubi del presente sembrano realizzati nella forma di una feroce teocrazia totalitaria.

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Romanzo vincitore del «Grand Prix du roman de l’Académie française». «Un successo planetario… ambientato in un futuro prossimo in cui il mondo libero è stato soggiogato da uno stato totalitario, l’Abistan, che controlla le menti, ha cancellato il passato e ha reso tutti schiavi».
la Repubblica

«Una teocrazia che somiglia molto a 1984 di Orwell. In Francia il romanzo sul futuro dello scrittore algerino Boualem Sansal fa già discutere come quello di Houellebecq».
l’Espresso

«Benvenuti nell’Abistan, dove Sottomissione sembra quasi dolce».
Il Foglio

«Sansal trasforma la cupa profezia sulle minacce del fondamentalismo religioso in un grido di rivolta contro le menzogne del potere».
Fabio Gambaro, la Repubblica

«La fine del mondo è una profezia orwelliana che descrive un mondo futuro dove gli incubi di questi mesi si concretizzano in una feroce teocrazia totalitaria, il regno di Abistan».
Francesca Paci, La Stampa

«Un romanzo angosciosamente fantapolitico».
Filippo la Porta, Il Messaggero

«È il Grande fratello di Orwell, un secolo dopo, islamico».
Eleonora Barbieri, il Giornale

«Il lettore è catapultato in un’utopia negativa degna del 1984 di Orwell».
Daniele Zappalà, Avvenire

«Nel mondo descritto in “2084” il tempo sembra essersi fermato».
Guido Caldiron, il Manifesto

«I nostri incubi e i nostri problemi concreti diventati unica realtà nello Stato islamista di Sansal non sono molto diversi da quelli su cui ci tocca riflettere fuori dal romanzo».
Nadia Terranova, Idee e Lifestyle del Sole 24 ORE

l'autore

Boualem Sansal

Boualem Sansal

Boualem Sansal è nato nel 1949 in Algeria e vive a Boumerdès, nei pressi di Algeri. Alto funzionario del ministero dell’Industria algerino fino al 2003 (incarico da cui fu allontanato per i suoi scritti e le sue prese di posizione politica), ha vinto il Prix du premier Roman e il Prix...