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collana: I Colibrý

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L'Io minimo. Sopravvivenza psichica in tempi difficili

Autore: Christopher Lasch
Titolo: L'Io minimo. Sopravvivenza psichica in tempi difficili

collana: I Colibrý

ISBN 978-88-545-1364-8
Pagine 288
Euro 18,00

«La moderna deificazione della mera sopravvivenza… è senz’altro la tappa  intellettuale più strana mai proposta da un uomo a un altro uomo».
Nulla più di questa frase di William James, che compare in esergo alle pagine che  seguono, spiega il contenuto proprio di quest’opera di Christopher Lasch: un’analisi dell’io nell’epoca della «mera sopravvivenza».
Pubblicato cinque anni dopo La cultura del narcisismo, l’opera in cui l’«edonismo» contemporaneo, la ricerca di sé, l’egoismo, l’indifferenza verso il bene dell’umanità apparivano come i tratti salienti dello sradicamento prodotto dalla moderna società industriale, L’Io minimo segna una svolta nel pensiero di Lasch. L’io sovrano di ieri cede il posto all’io minimo, poiché l’epoca annuncia una nuova condizione della    società industriale caratterizzata, in primo luogo, dalla necessità di poteri globali, dalla crescita di una «mente globale» nel fronteggiare la prospettiva di un prolungato declino economico e, in secondo luogo, dalla fine della «speranza in un’azione politica capace di  rendere via via più umana la società industriale».
L’epoca in cui il mondo è popolato da immagini sfarfallanti che rendono sempre più difficile distinguere tra realtà e fantasia svela così la sua zona d’ombra: quella della mera sopravvivenza e della mentalità della sopravvivenza. Nel tempo dei «poteri  globali» e della «mente globale» l’identità personale è infatti un lusso, poiché  «l’identità implica radici, una storia personale, amici, una famiglia, il senso   d’appartenenza a un luogo». Con l’accentuarsi della percezione dello sradicamento l’io si contrae, si riduce a un nucleo difensivo armato contro le avversità. Diventa «un’individualità che non è né “sovrana” né “narcisistica”, bensì assediata». Una risposta difensiva che, naturalmente, non è altro che un prodotto della stessa radicale trasformazione della società industriale.
Per una prospettiva «postindustriale» infatti né l’illusione tecnologica dell’autosufficienza né la negazione radicale dell’individualità costituiscono vie d’uscita. Non saranno, per Lasch, «né Narciso né Prometeo a guidarci fuori dalla condizione in cui ci troviamo».

ordinabile a IBS

«Ancora più prezioso del suo predecessore, molto apprezzato, La cultura del  narcisismo».
John W. Aldridge

«In un’epoca di turbamenti la vita quotidiana diventa un esercizio di sopravvivenza. Gli uomini vivono alla giornata; raramente guardano al passato, perché temono     d’essere sopraffatti da una debilitante “nostalgia”, e se volgono l’attenzione al futuro è soltanto per cercare di capire come scampare agli eventi disastrosi che ormai quasi tutti si attendono. In queste condizioni l’identità personale è un lusso e, in un’epoca in cui incombe l’austerità, un lusso disdicevole».
Christopher Lasch

l'autore

Christopher Lasch

Christopher Lasch

Christopher Lasch (1932-1994) è stato uno dei maggiori storici delle idee del Novecento. Tra le sue numerose opere ricordiamo: La cultura del narcisismo (Bompiani, 1981), Il paradiso in terra. Il progresso e la sua critica (Neri Pozza, 2016) La rivolta delle élite (Neri Pozza, 2017) e L'io...

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