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Scheda libro

collana: I Colibrý

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Italiani, brava gente?

Autore: Angelo Del Boca
Titolo: Italiani, brava gente?

collana: I Colibrý

ISBN 88-545-0013-5
Pagine 320
Euro 16,00

Negli anni che vanno dall’unità del nostro Paese alla fine della seconda guerra mondiale si sono verificati molti episodi nei quali gli italiani si sono rivelati capaci di indicibili crudeltà. In genere le stragi sono state compiute da «uomini comuni», non particolarmente fanatici, non addestrati alle liquidazioni in massa. Uomini che hanno agito per spirito di disciplina, per emulazione o perché persuasi di essere nel giusto eliminando coloro che ritenevano «barbari» o «subumani».
Angelo Del Boca esamina, in questo libro, gli episodi più efferati, quelli che costituiscono senza dubbio le pagine più buie della nostra storia nazionale: i massacri di intere popolazioni del meridione d’Italia durante la cosiddetta «guerra al brigantaggio»; l’edificazione nell’isola di Nocra, in Eritrea, di un sistema carcerario fra i più mostruosi; le rapine e gli eccidi compiuti in Cina nel corso della lotta ai boxers; le deportazioni in Italia di migliaia di libici dopo la «sanguinosa giornata» di Sciara Sciat; lo schiavismo applicato in Somalia lungo le rive dei grandi fiumi; la creazione nella Sirtica di quindici lager mortiferi per debellare la resistenza di Omar el-Mukhtàr in Cirenaica; l’impiego in Etiopia dell’iprite e di altre armi chimiche proibite per accellerare la resa delle armate del Negus; lo sterminio di duemila monaci e diaconi nella città conventuale di Debrà Libanòs; la consegna ai nazisti, da parte delle autorità fasciste di Salò, di migliaia di ebrei, votati a sicura morte.
È vero che nell’ultimo secolo e mezzo molti altri popoli si sono macchiati di imprese delittuose, quasi in ogni parte del mondo. Tuttavia, soltanto gli italiani hanno gettato un velo sulle pagine nere della loro storia ricorrendo ossessivamente e puerilmente a uno strumento autoconsolatorio: il mito degli «italiani brava gente», un mito duro a morire che ci vuole «diversi», più tolleranti, più generosi, più gioviali degli altri, e perciò incapaci di atti crudeli.
Con la sua scrittura chiara e documentata, Angelo Del Boca mostra invece come dietro questo paravento protettivo di ostentato e falso buonismo si siano consumati, negli ultimi cent’anni, in Italia, in Europa e nelle colonie d’oltremare, i crimini peggiori, gli eccidi più barbari. Crimini ed eccidi commessi da uomini che non hanno diritto ad alcuna clemenza, tantomeno all’autoassoluzione

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Le pagine buie della nostra storia nel racconto «del più illustre fra gli storici del colonialismo italiano».

La Repubblica

«È difficile negare che questo libro rappresenti uno straordinario bucato della coscienza nazionale».
Sergio Romano, Il Corriere della Sera

«Una meticolosa ricognizione dei crimini commessi dai nostri connazionali tra il 1861 e il 1946, dalla guerra al brigantaggio al secondo conflitto mondiale, in Italia o nelle colonie. Delitti palesi, inconfutabili: quasi tutti rimasti impuniti».
Simonetta Fiori, La Repubblica

«Un’aspra controstoria (scritta con documenti e cifre alla mano) di cui si trovano solo labili tracce nei manuali scolastici: un pugno allo stomaco, che ondeggia tra la ricerca rigorosa e il pamphlet politico».
Sandro Gerbi, Il Sole 24Ore

«Un atto di accusa. Una raccolta di orrori imperdonabili. Privi di giustificazione. Se fossero finiti davanti a un tribunale internazionale molti dei leader dell’Italia liberale prima e fascista poi sarebbero stati condannati».
Eric Salerno, Il Messaggero

«Dalle fucilazioni piemontesi al Sud ai gas contro i ribelli in Africa, un saggio di Angelo Del Boca sfata la leggenda della nostra “umanità”».
Il Giornale

«Noi, italiani brava gente ma con le mani sporche».
La Stampa

«I nostri armadi della vergogna».
Antonio Airò, Avvenire

«I crimini di cui si è macchiato il colonialismo italiano dall’Africa ai Balcani».
Liberazione

«Una carrellata impietosa e rigorosa che abbraccia un secolo di storia italiana».
L'Unità

«Un libro che non lascia margine di dubbio sulla veridicità dei fatti raccontati».
Marilia Piccone, Il Stilos

 

l'autore

Angelo Del Boca

Angelo Del Boca

Angelo Del Boca è nato a Novara nel 1925. Narratore (la sua prima raccolta di racconti, Dentro mi è nato l’uomo, è apparsa per Einaudi nel 1947), saggista, storico del colonialismo italiano (a partire dal 1976, presso Laterza, ha pubblicato la sua monumentale opera Gli italiani in Africa...

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