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CATALOGO NERI POZZA PER LE SCUOLE

01.02.2024
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E' finalmente disponibile il catalogo Neri Pozza con introduzione per gli insegnanti.   Guida agli insegnanti I professori interessati a proporre i...

Calendario Letterario Neri Pozza 2018

09.11.2017
Calendario Letterario Neri Pozza 2018

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Presentazione delle opere finaliste della Sezione Giovani e Annuncio della Cinquina Finalista

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La fune

Autore: Stefan Aus Dem Siepen
Titolo: La fune

collana: I Narratori delle Tavole

ISBN 978-88-545-0701-2
Pagine 160
Euro 14,50
Collana: I Narratori delle Tavole

Ogni notte Bernhardt controlla che la piccola Elisabeth stia dormendo e che Agnes abbia spento la lampada a petrolio in camera da letto, pressa il tabacco nella pipa ed esce di casa. Il villaggio di contadini giace immerso nel silenzio. Le imposte delle finestre sono serrate, dai tetti di paglia sale l’ultimo fuoco del giorno e il bestiame riposa nel fienile, al riparo dai lupi. Mentre cammina, Bernhardt fuma e pensa a suo padre. Potrebbe farlo per ore, se quella notte, arrivato al limitare dell’abetaia, non notasse tra l’erba una sinuosa linea scura appena rischiarata dalla luna: una fune intrecciata e spessa un pollice che scompare nel bosco. Perché è lì? Chi ce l’ha messa, e dove porta?  
L’indomani Bernhardt si addentra tra gli alberi, e penetra a lungo nel bosco senza trovare, però, l’altro capo della fune. Al ritorno, a Ulrich e agli altri contadini che, al margine della foresta, se ne stanno intorno alla fune col volto scontroso di chi si è appena svegliato, mostra un taglio sanguinante che parte dalla palpebra e gli traversa la guancia in diagonale.
Senza curarsi del vestito elegante, Ulrich si inginocchia e tende la corda il più possibile: niente da fare, la fune non cede. Raimund fa lo sbruffone e si dice convinto che si tratti dello scherzo di un ragazzino, a cui darebbe volentieri una lezione. Michael si arma di arco e frecce. I tre entrano a loro volta nel bosco e fanno ritorno al calare del sole: Michael e Raimund sembrano sotto shock, Ulrich, svenuto, ha una gamba sventrata.
Mentre le donne del villaggio pregano i mariti di lasciar perdere quel mistero e di occuparsi del grano da mietere, il maestro di scuola Reck, un ometto bizzarro sempre accompagnato da due alani, convince gli uomini a partire, per scoprire dove conduca quella fune. Qualunque cosa succeda, saranno a casa in tempo per il raccolto e tutto tornerà alla normalità.
Passano i giorni e il gruppo non incrocia anima viva, lotta contro lupi e serpenti, saccheggia un villaggio abbandonato e, quasi senza accorgersene, si trasforma in un branco spietato e cieco, interessato solo a conoscere la risposta a quell’enigma.
Con una lingua sobria ma dalla grande potenza evocativa, Stefan aus dem Siepen dà vita a un romanzo allegorico coinvolgente e denso di mistero, che con «un’idea semplicemente geniale» (Bücherwurmloch) ci regala una storia universale sulla necessità umana di perlustrare l’oscuro, di addentrarsi nell’ignoto, a rischio anche di voltare le spalle alla felicità che, «quando è troppo grande, diventa una pena».

ordinabile a IBS

«Una straordinaria, affascinante parabola sulle ossessioni umane. Geniale!».
Westdeutsche Zeitung

«Un romanzo in cui si è afferrati dal vortice del racconto e dal suggestivo suono della lingua. Siepen, infatti, è un attento cercatore di parole che accompagna i suoi contadini nell’abbrutimento e nella disperazione con una lingua ferma e di impeccabile precisione».
Gabriele von Arnim, Die Zeit

l'autore

Stefan Aus Dem Siepen

Stefan Aus Dem Siepen

Stefan aus dem Siepen è nato a Essen nel 1964. Si è laureato in legge e ha intrapreso la carriera diplomatica. Ha vissuto a Bonn, Lussemburgo, Shanghai e Mosca. Sposato e padre di quattro figli, attualmente lavora a Berlino, nello staff di pianificazione del Ministero degli Esteri. La fune...