Giovedì 25 giugno 2009, alle ore 18,00, alla
libreria Feltrinelli di Corso Buenos Aires 33, a Milano,
Warren St. John presenta il suo libro
Rifugiati Football Club , edito da Neri Pozza.
Interviene
Darwin Pastorin.
Clarkston, Georgia, era una tipica cittadina del Sud fino a quando non è stata designata nel 1990 come centro di accoglienza per i rifugiati, diventando la prima dimora americana per innumerevoli famiglie in fuga dalle zone di guerra di tutto il mondo. Improvvisamente le sue strade si sono riempite di donne che indossano il velo, ovunque si è diffuso il profumo del curry e del cumino, e ragazzi di ogni colore hanno iniziato a giocare a calcio in qualunque spazio disponibile. La città è diventata anche la casa della carismatica Luma Mufleh, una donna giordana che ha studiato negli Stati Uniti e che ha fondato una squadra di calcio composta dai ragazzi di Clarkston. E quei ragazzi hanno trovato un nome per la loro impresa: i Fugees, i Rifugiati.
L’incredibile storia dei Fugees inizia il giorno in cui Luma vede qualcosa di inaspettato: un gruppo di ragazzi sopravvissuti alle guerre, alla violenza, alla morte di fratelli e genitori, sta giocando a calcio con una passione e una grazia che sembrano annullare qualsiasi orrore. Basta un attimo e Luma comprende il suo destino. Un pomeriggio del giugno 2004 gli aspiranti calciatori accorrono entusiasti e increduli al primo provino dei Rifugiati e Luma è pronta a scoprire ed esaltare ciò che hanno davvero in comune.
Rifugiati Football Club segue una grande stagione dei Fugees e della loro allenatrice. Ovunque si rechino, i Rifugiati sembrano provocare ostilità. Gli avversari prendono in giro il loro accento o la «femmina» che li allena, ma l’esperienza del calcio trasformerà quel gruppo di ragazzi incredibilmente diversi fra loro in una banda di amici fraterni, uniti da quel campo di terra e di erba in cui hanno costruito la loro nuova casa.
Warren St. John è un giornalista del
New York Times e l’autore del bestseller
Rammer Jammer Yellow Hammer, un viaggio tra i tifosi del football universitario. I diritti cinematografici di
Rifugiati Football Club sono stati acquisiti dalla Universal, che ha annunciato la produzione di un film tratto dalla vicenda. La fondazione e le attività dei Fugees si possono seguire sul sito www.fugeesfamily.org.
In una cittadina degli Stati Uniti esiste una squadra di calcio unica al mondo, un incredibile gruppo di ragazzi senza patria e con un futuro difficile: i Fugees, i Rifugiati.
Giovani calciatori di ogni nazione, Etiopia, Burundi, Afghanistan, Congo, Iraq, Liberia, Sudan, Somalia, Bosnia. Scappati all’orrore delle guerre civili, dalla povertà, dalla devastazione e dalla violenza.
Allenati da una donna che viene dalla Giordania.
Calcio e politica, talento e sudore: una storia vera di sport e generosità, di riscatto e speranza. Un esempio e un modello per ogni paese del mondo, dal cuore di un’America che vuole rinascere nel segno della libertà e dell’orgoglio civile.
Le regole dei Rifugiati:
Mi comporterò bene in campo e fuori.
Non fumerò.
Non mi drogherò.
Non berrò alcol.
Non metterò incinta nessuna.
Non dirò parolacce.
I miei capelli saranno piú corti di quelli dell’allenatore.
Sarò sempre in orario.
Ascolterò l’allenatore.
Mi impegnerò al massimo.
Chiederò aiuto.
Voglio far parte dei Fugees!
La fondazione e le attività dei Rifugiati si possono seguire sul sito
www.fugeesfamily.org.