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SIDDHARTHA DEB Belli e dannati a Ferrara

data pubblicazione: 25.09.2012
SIDDHARTHA DEB Belli e dannati a Ferrara

SIDDHARTHA DEB
sarà ospite del Festival di Internazionale a Ferrara

sabato 6 ottobre

11.00 Teatro Comunale
Le contraddizioni della crescita economica indiana


        18.30 Chiostro di San Paolo
                                         Siddhartha Deb presenta
                                             Belli e dannati. Ritratto della nuova India
                                            con Junko Terao, Internazionale

L'opera: Nel 1998, il partito della destra integralista indú Bharatiya Janata Party (BJP) vince le elezioni nazionali in India e forma il nuovo governo a Delhi. Atal Bihari Vajpayee, il leader, diventa primo ministro. Un’incoronazione celebrata eseguendo cinque test nucleari nei deserti sabbiosi del Rajasthan. Amico di grandi imprese, Vajpayee decide di aprire  il mercato interno alle multinazionali e agli investitori stranieri svendendo beni e aziende di proprietà statale a compagnie private. Il risultato è che l’élite del paese diventa sempre piú ricca, mentre la maggioranza della popolazione – le caste inferiori, le donne, i musulmani – si ritrova sempre più ai margini. Invisibili, cancellati dalla retorica del governo e del mondo degli affari, i poveri ricompaiono solo quando il BJP rimette in marcia la macchina della propaganda per rivincere le elezioni del 2004, puntando sui volti felici della maggioranza dimenticata in una celebre campagna denominata «Shining India » («l’India splendente»).
Il BJP perde la competizione interna, tuttavia la «Shining India» vince al di fuori del paese, dove  l’India appare come l’ultimo eden della modernità, il luogo dove le nozze tra creatività orientale e nuove tecnologie sembrano ridare un nuovo, inaspettato impulso allo sviluppo economico mondiale.
Attratto dagli opposti apparenti – visibilità e invisibilità, presente e passato, ricchezza e povertà, immobilismo e attivismo – che la nuova India genera, Siddharta Deb ha percorso in lungo e in largo il paese e ha scritto delle sue vite individuali, della gente di città e di campagna, dei ricchi, dei poveri e della classe media, di uomini e donne; del lavoro ad alto tasso tecnologico ritenuto l’emblema della «Shining India», come del massacrante lavoro manuale che è considerato irrilevante. Come Scott Fitzgerald per L’Età del Jazz americana, si è trasformato così nel narratore di un’epoca ingorda e affamata di ricchezza, raccontando con limpido disincanto i vizi della nuova classe dirigente indiana  (dai magnate dei media ai i progettisti di software)  e l’incubo di chi si ritrova ai margini della frenetica caccia al benessere  (dai braccianti dell’Andhra Pradesh agli addetti dei call-center), e offrendo al lettore l’affascinante ritratto di un un paese enorme e grottescamente diseguale che corre a folle velocità sul crinale – fin troppo sottile – che separa la via dello sviluppo da quella di una nuova, inaspettata povertà.
 
Publishers Weekly Best Nonfiction title 2011
Globe and Mail Best Book of the Year 2011

 
«Una collezione di cinque storie, cinque personaggi veri, che insieme rappresentano una meravigliosa galleria di ritratti della nuova middle class indiana».
Federico Rampini

«Splendido. Come F. Scott Fitzgerald».
Samanth Subramanian, The New York Times

«Un avvincente reportage di prima mano… che individua con acume le tragicomiche aspirazioni dell’India moderna».
The Times
 
Traduzione dall’inglese di Andrea Grechi e Andrea Spila
Euro 18,00
352 pagine
EAN 9788854505827
 
Siddhartha Deb è nato nel 1970 in una cittadina del nord-est dell’India. Dopo gli studi a New Delhi si è trasferito negli Stati Uniti e ha completato la sua istruzione alla Columbia University. Vive tuttora a New York, dove insegna presso The New School. Autore di due romanzi, Belli e dannati è la sua prima opera di saggistica. Ha collaborato con il Boston Globe, The Guardian, The Nation, The New Statesman, Harper’s, London Review of Books e Times Literary Supplement.

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